Attualità
I rapporti economici e commerciali dell’Italia con la Repubblica Democratica del Congo sono ancora oggi influenzati dalla crisi che il Paese africano ha attraversato negli ultimi anni del regime mobutista. Mentre nel passato la presenza delle imprese italiana è stata rilevante, in particolare nel periodo 1982 –1989, attualmente l’interscambio commerciale tra i due Paesi non è significativo e non vi sono, salvo qualche positiva eccezione, imprese italiane di un certo rilievo che operano nella Repubblica Democratica del Congo. Tuttavia, il prossimo insediamento di un Governo legittimato da elezioni democratiche e trasparenti potrebbe schiudere importanti opportunità per la ripresa economica del Paese, favorendo il ritorno ad una maggiore presenza economica italiana nella Repubblica Democratica del Congo. L’attenzione che l’Italia mostra nei confronti del futuro politico ed economico della Repubblica Democratica del Congo è confermato dal contributo finanziario (250.000 USD) che il nostro Paese ha erogato per il positivo sviluppo del dialogo intercongolese. Nella seconda metà del 2003, non appena è stato formato il Governo di transizione, l’Italia ha appoggiato finanziariamente le nascenti istituzioni congolesi, in particolare con programmi di capacity building e di buon governo attraverso lo stanziamento di 260.000 euro tramite lo UNDP oltre ad un contributo in materiali di 40.000 euro al Parlamento. Attualmente, il nostro Paese sta appoggiando attraverso un contributo di 500.000 euro l’organizzazione delle elezioni che dovrebbero aver luogo entro e non oltre il primo semestre del 2006. Per quanto riguarda la cooperazione bilaterale è utile sottolineare la realizzazione di diversi programmi finanziati con i fondi di contropartita ricavati dalla vendita di importanti aiuti alimentari. Sul piano politico-militare, l’Italia ha contribuito con tre ufficiali alla prima parte della missione della forza di monitoraggio delle Nazioni Unite (MONUC), fra cui il Vice-Comandante della Forza, il Generale Roberto Martinelli. Attualmente due Marescialli dell’Arma dei Carabinieri fanno parte della missione dell’Unione Europea, denominata “Eupol”, che ha il compito di addestrare la polizia congolese incaricata di proteggere ele istituzioni. Il nostro Paese ha appoggiato anche la ripresa da parte delle Istituzioni Finanziarie Internazionali dell’assistenza finanziaria alla Repubblica Democratica del Congo. A tal proposito, in base alle intese intercorse tra i membri del Club di Parigi, il Sottosegretario Sen. Mantica, nel corso del periplo nella regione dei Grandi Laghi, ha firmato il 25 aprile 2003 l’accordo per la cancellazione parziale del debito bilaterale per un ammontare di 568 milioni di Euro. Quando i tempi saranno maturi per la cancellazione totale del debito del Congo, il nostro Paese ha promesso di cancellare i rimanenti 477 milioni di Euro, così raggiungendo un ammontare complessivo di circa 1 miliardo di Euro. In tale quadro il 26 ottobre 2004 è stato firmato tra R.D.C. e Italia l’accordo bilaterale di “interim debt relief”, con cancellazione di debiti pari a 44,67 milioni di Euro secondo i cosiddetti “termini Colonia” (ripagamento dei crediti di aiuto in 40 anni, di cui 16 di grazia; cancellazione del 90% dei crediti commerciali esigibili e riscadenzamento del restante 10% su 23 anni, di cui 6 di grazia). Tale accordo concerne la cancellazione del debito in scadenza nel periodo 1 luglio 2003 / 30 giugno 2005 e degli arretrati al 30 giugno 2003. L’On. Ministro Frattini ha incontrato il suo omologo congolese, Antoine Ghonda Mangalibi, nel settembre 2003 a New York, felicitandolo, a nome dell’Unione Europea, per la nascita del Governo transitorio ed esortandolo a procedere sulla strada dell’applicazione degli Accordi di pace di Pretoria. Infine, gli ottimi rapporti fra il nostro Paese e la Repubblica Democratica del Congo sono confermati dai reciproci appoggi alle rispettive candidature nei consessi internazionali, in particolare onusiani. Collettività italiana La comunità italiana residente in RDC è di 700 persone, la cui gran parte è formata da religiosi, missionari e cooperanti. Eccettuate queste categorie - la cui presenza è valutabile in circa 350 unità – si tratta in gran parte di operatori già residenti che sono rimasti per salvaguardarei propri interessi ed attendere tempi migliori. Per alcuni di loro, specie nel settore delle costruzioni e del legno, l’attività sta aumentando. La presenza dell’imprenditoria italiana nella Repubblica Democratica del Congo è ovviamente calata sensibilmente negli anni scorsi rispetto al passato. I rapporti economici tra i due Paesi si erano concretizzati nel corso del regime di Mobutu attraverso la realizzazione di grandi opere che in diversi casi avevano beneficiato del sostegno finanziario della nostra Cooperazione allo Sviluppo. Tra le più importanti si possono menzionare: l’imponente centrale idroelettrica di Inga, una delle più grandi del continente africano (Astaldi, Sadelmi, GIE); il centro siderurgico di Maluku (FINSIDER) e la raffineria di Moanda (ENI). Le principali imprese italiane che hanno in passato operato nel Paese sono la SEAC (gruppo Astaldi), la SOCIR (Agip Petroli), l’IVECO e la MERZARIO. Oggi non vi sono imprese di diritto italiano nel Paese, se si eccettua l’IVECO, che ha peraltro solo una rappresentanza ed alcuni immobili. Gli altri imprenditori che operano soprattutto nel settore del legname, delle costruzioni, dei trasporti e della carta, hanno fondato società di diritto congolese, ed occupano nel panorama economico congolese posizioni di primo piano.
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO:
GOVERNO DI TRANSIZIONE E UNITA’ NAZIONALE annunciato con Decreto presidenziale 30 giugno 2003 dopo rimpasto del 17/02/2005
Presidente della Repubblica: Generale-Maggiore Joseph KABILA
Vice-Presidenti :
Abdoulaye YERODIA NDOMBASI (Area presidenziale)
Azarias RUBERWA MANYWA (RCD-Goma)
Jean-Pierre BEMBA GOMBO (MLC) Arthur Z'AHIDI NGOMA (Opposizione Politica)
Ministri :
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Affari Esteri e Cooperazione internazionale: Raymond Baya RAMAZANI (MLC)
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Interno, decentralizzazione e sicurezza: Théophile MBEMBA FUNDU (Area presidenziale)
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Cooperazione regionale: MBUSA NYAMWISI (RCD-ML)
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Difesa, smobilitazione, ex-combattenti: Adolphe ONUSUMBA YEMBA (RCD-Goma)
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Condizione femminile e famiglia : Sig.ra Faida MWANGILWA (RCD-Goma)
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Giustizia: KISIMBA NGOY Honorius (Opposizione politica)
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Diritti umani : Sig.ra Marie-Madeleine KALALA (Società Civile)
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Stampa e Informazione : Henri MOVA SAKANYI (Area presidenziale)
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Piano e Ricostruzione : Alexis THAMBWE MWAMBA (MLC)
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Bilancio: François MWAMBA TSHISHIMBI (RCD-Goma)
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Finanze: André Philippe FUTA (Area presidenziale)
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Economia: Floribert BOKANGA (RCD-Goma)
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Industria, piccole e medie imprese: Jean-Mbuyu LUNYONGOLA (Area presidenziale)
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Miniere : Ingele Ifoto (Opposizione politica)
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Energia: Pierre Muzumba Mwana Ombe (Area presidenziale)
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Commercio estero: Chantal Ngalula MULUMBA (RCD-N)
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Portafoglio dello Stato: Célestin VUNABANDI (MLC)
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Funzione pubblica : Athanase MATENDA KYELU (Area presidenziale)
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Agricoltura : Paul MUSAFIRI (MLC)
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Sviluppo rurale : Pardonne KALIBA MUNANGA (Mayi-Mayi)
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Poste e telecomunicazioni : Sig.ra Gertrude KITEMBO (RCD-Goma)
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Ricerca scientifica : Gérard KAMANDA Wa KAMANDA (Opposizione Politica)
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Lavori pubblici e infrastrutture : José MAKILA (MLC)
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Trasporti e comunicazioni : Evariste MUAKASA (Opposizione Politica)
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Ambiente : Anselme ENERUNGA (Mayi-Mayi)
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Turismo : José ENGWANDA (RCD-N)
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Affari fondiari : Venant TSHIPASA (Opposizione Politica)
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Sanità : Emile BONGELI Yekolo (Area Presidenziale)
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Università e Insegnamento superiore ed universitario : Jean Pierre Lola Kisanga (RCD-Goma)
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Insegnamento primario secondario professionale: Constant NDOM NDA OMBEL (A. presid.)
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Lavoro e Previdenza sociale : Balamage NKOLO (RCD-Goma)
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Affari sociali : Laurent Charles Otete (Opposizione Politica)
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Gioventù e Sport : Roger NIMY (MLC)
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Affari umanitari e Solidarietà : Sig.ra Catherine NZUZI wa MBOMBO (Oppos. Politica)
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Cultura ed Arte : Christophe MUZUNGU (Società Civile)
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Urbanismo : John TIBASIMA ATEENYI (RCD-ML)
Sigle, partiti, movimenti:
Area presidenziale (« mouvance présidentielle ») : movimento kabilista e alleati MLC : Mouvement de Libération du Congo RCD : Rassemblement Congolais pour la Démocratie (varie fazioni) : - RCD-Goma: RCD maggioritario (est congolese,prov.Kivu,capol. Goma) - RCD-N : RCD National - RCD-ML : RCD Mouvement de Libération Mayi-Mayi : movimento guerrigliero delle provincie dell’est congolese - Opposizione politica: vari partiti minori - Movimenti della «Società civile» della RDC